Tunnel di compostaggio Guanzate

Tunnel di compostaggio Guanzate

Econord SpA

Guanzate | Como - Italia
  • Tipo di Impianto: Compostaggio in biocelle
  • Materiale trattato: Rifiuti organici
  • Capacità: 15.000 t/anno

La bioconversione aerobica di biomasse selezionate alla fonte realizzata in questo impianto è intesa alla produzione di ammendanti e/o fertilizzanti organici per applicazioni agronomiche corrispondenti agli standard di cui alla Legge 748/84 - "Nuove norme sui fertilizzanti" e come tali liberamente commercializzabili ed impiegabili in tutti i settori agricoli, vivaistici, paesaggistici, ecc. Ecomaster ha progettato e realizzato “chiavi in mano” il sistema di trattamento biologico che è integrato da apparecchiature di trattamento meccanico acquisite direttamente dal Committente. Le diverse tipologie dei rifiuti conferiti ed il materiale di ricircolo sono miscelate nell’area antistante le biocelle utilizzando la pala gommata, con un rapporto volumetrico che è variabile in funzione delle caratteristiche dei materiali. La prima fase del processo di compostaggio avviene all’interno di cinque biocelle a tenuta d’aria realizzate in calcestruzzo armato. All’interno delle biocelle il materiale viene sottoposto alla fase di biossidazione esotermica, in modo da avviare la degradazione della materia organica. L’aria di processo viene insufflata nel materiale dal basso attraverso il pavimento, che è dotato di un sistema di distribuzione integrato nel getto di calcestruzzo armato che forma il pavimento stesso. La stessa aria è ripresa per essere ricircolata nella massa finché il suo tenore di ossigeno è sufficiente.Dopo il trattamento in biocella, il materiale è trasferito con pala gommata nell’area di prima maturazione, dove continua il processo di stabilizzazione. L’area di maturazione è dotata di un pavimento aerato simile a quello delle biocelle. Un ventilatore provvede ad insufflare l’aria di processo sotto i cumuli prelevandola dall’interno del fabbricato. Per mezzo di serrande manuali, è possibile regolare la distribuzione dell'aria nei settori di platea aerata interessati dal processo. Dopo la raffinazione, il materiale di sottovaglio è trasferito con pala gommata nell’area di seconda maturazione, dove continua il processo di stabilizzazione. Anche l'area di seconda maturazione è dotata di una platea aerata, uguale a quella della prima maturazione. Lo scarico dell’aria di processo dalle biocelle avviene mediante una condotta che porta l’aria allo scrubber e poi al biofiltro. Una serie di serrande servocomandate regola la quantità di aria da estrarre da ogni biocella in funzione della pressione negativa misurata all’interno della stessa. Il cuore del sistema è costituito dal software di controllo che crea il collegamento tra l’operatore e le macchine. Il sistema di regolazione e di acquisizione dei dati di processo consente la lettura dei dati rilevati, la gestione delle informazioni storiche e l’analisi delle grandezze rilevate.

40_Guanzate_GB-web.pdf