Impianto di selezione Moraro

Impianto di selezione Moraro

Mainardo Srl

Moraro | Gorizia - Italia
  • Tipo di Impianto: Selezione
  • Materiale trattato: Rifiuti secchi da raccolta differenziata
  • Capacità: 40.500 t/anno

Ecomaster ha progettato e realizzato un efficiente impianto di selezione, caratterizzato da un elevato grado di automazione, per il recupero dei rifiuti secchi riciclabili provenienti dalla raccolta differenziata dei rifiuti urbani. Dopo la separazione di eventuali materiali ingombranti, o comunque non idonei ad essere trattati, i rifiuti vengono caricati con la pala meccanica nella tramoggia dell’apparecchiatura dosatrice ed aprisacchi. A valle dell’apparecchiatura aprisacchi, un trasportatore solleva il materiale alimentando un vaglio balistico, del tipo a due stadi inclinabili separatamente, con doghe forate mosse da alberi a manovella. Il vaglio consente la separazione del rifiuto in tre frazioni:
– Dal primo stadio munito di griglie forate viene estratta la frazione di sottovaglio costituita da residui non recuperabili;
– Il sopravaglio prodotto dal primo stadio del vaglio cade sulle griglie forate del secondo stadio aventi dimensioni maggiori. Attraverso i fori passano tutti i materiali da avviare alla linea di separazione automatica;
– La frazione di sopravaglio del secondo stadio, costituita in prevalenza da imballi di medie dimensioni, è raccolta da un nastro di selezione manuale.
I materiali di grandi dimensioni sono separatimanualmente e stoccati distintamente nei sili in attesa di essere avviati alla presso-legatura. Il materiale del sottovaglio del vaglio balistico è convogliato mediante un nastro di sollevamento alla deferrizzazione. Sono previste due postazioni di lavoro per il controllo del flusso da parte degli operatori e successivamente il materiale è sottoposto alla separazione automatica mediante getti di aria compressa, che agiscono in base al segnale inviato da sensori ottici posti su tutta la larghezza del nastro. I lettori ottici, del tipo NIR (Near Infrared), lavorano in un campo vicino all’infrarosso ed individuano in base al livello di assorbimento della luce il materiale di cui i rifiuti sono composti. Una volta individuato il tipo di materiale e definita la sua posizione, calcolando il tempo in cui l'oggetto raggiungerà la barra di ugelli ad aria compressa collocata a fine nastro, un processore elettronico comanda l'apertura delle elettrovalvole degli ugelli interessati liberando un getto d'aria compressa. II corpo che si trova sopra al getto d'aria è sollevato e fatto cadere sul nastro trasportatore di raccolta. Il primo lettore ottico è programmato per l'estrazione della plastica. Un secondo lettore ottico, analogo al precedente, è programmato per l'estrazione dei materiali cellulosici. Il materiale estratto è costituito da plastiche, metalli, ecc., che sono successivamente rilavorati e recuperati. La frazione restante sul nastro dopo l'estrazione del materiale cellulosico, è sottoposta all’azione di un terzo separatore automatico con sensore NIR, che separa automaticamente la frazione presente in maggiore quantità (in genere, carta). Sono previste delle ulteriori posizioni di separazione manuale per controllare la qualità del materiale separato automaticamente. A fine linea, lo scarto del processo è trattato per la separazione dell'alluminio, eventualmente presente mediante l'impiego di un separatore a correnti indotte. Tutti i prodotti selezionati ed il residuo di fine linea sono raccolti all'interno dei sili di stoccaggio posti sotto la piattaforma di selezione, dove vengono stoccati in attesa di essere avviati alle operazioni di pressolegatura.

50_Moraro_GB-web.pdf